Un pasto fresco ma sempre bilanciato da consumare per uno di quei pranzi dove il termometro segna oltre i 30°C e di mangiare cose calde proprio nessuna voglia!

Il riso venere rappresenta la fonte di carboidrati, può essere cotto bollito oppure ad assorbimento (se aggiunta un corretto volume di acqua essa viene assorbita dal riso, senza bisogno di scolare). I tempi di cottura variano dai 15 ai 40 minuti, in base al metodo di produzione ed alle caratteristiche del chicco, quindi sempre meglio affidarsi a quanto scritto sulla confezione oppure al proprio palato, assaggiando. Per ridurre l’utilizzo di sale, possiamo evitare di aggiungerlo all’acqua di cottura: il riso venere ha già un gusto piuttosto intenso rispetto al riso classico ed inoltre aggiungendo ingredienti già di per sé salati come condimento (in questo caso, il pecorino), il piatto risulta sufficientemente saporito.

ceci ed il pecorino rappresentano le fonti proteiche. I ceci vanno bene anche quelli in scatola, ben sciacquati e scolati: la pellicina che li ricopre può essere rimossa senza difficoltà, riducendo così la fibra e di conseguenza il gonfiore di intestino che questo ingrediente provoca a tanti. Il pecorino è sufficiente aggiungerlo a scaglie, in quantità limitate, per fornire al piatto un gusto più intenso: essendo un formaggio stagionato, può essere consumato anche da chi è intollerante al lattosio.

La valeriana è la componente di verdura, e dovrebbe occupare almeno metà del volume totale del piatto. Non ha bisogno di nessun trattamento, se non un lavaggio curato sotto acqua corrente. Rispetto alla insalata più comune, ha un maggior contenuto di ferro, potassio e vitamina A.

L’olio extravergine di oliva è la principale fonte di grassi e risulta il miglior condimento da aggiungere a questo piatto completo. Possono essere aggiunti anche semi oleaginosi e del succo di limone, che rende maggiormente assorbibile il ferro contenuto in ceci e valeriana.

Buon fresco appetito!