Insalatona per pranzo? Invece dei soliti tonno, uova e mozzarella, proviamo una nuova fonte di proteine: lo sgombro!

Sgombro: fonte proteica. Quello in scatola è sicuramente più comodo e veloce di quello fresco o surgelato. Se si sceglie quello al naturale, si ha margine per condire il piatto intero con olio di oliva; se si sceglie quello sottolio, conviene sgocciolarlo bene e ridurre il condimento di tutto il piatto. Lo sgombro fresco ha lo svantaggio di avere un forte odore ed essere difficile da digerire, ma se in scatola questi due aspetti si riducono. Per renderlo ancora più digeribile può essere utilizzato come condimento di un primo piatto oppure accompagnato da abbondante verdura, come in questo caso. Lo sgombro è innanzitutto una fonte di proteine animali, ma gode di interessanti caratteristiche: facendo parte della categoria dei pesci azzurri, è ricco di acidi grassi omega-3, i cosiddetti “grassi buoni” che dovremmo imparare a includere sempre nei nostri piatti; come tutti i pesci contiene vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio e di conseguenza la salute delle ossa. Omega-3 e vitamina D sono inoltre elementi chiave nella prevenzione e nel trattamento dell’infiammazione, condizione alla base dei disturbi metabolici degenerativi (diabete, dislipidemie, ipertensione, cardiopatie…).

Misticanza: verdura fresca di stagione. Un giro al mercato ortofrutticolo locale permetterà di scegliere il tipo di insalata che più piace, rispettando la stagionalità e il territorio.

Semi di sesamo: fonte lipidica. Insieme all’olio è fonte di grassi insaturi, oltre che di fibra. Aggiungere semi oleaginosi alle insalate è una buona abitudine che non costa tempo e arricchisce il piatto di buoni e nutrienti elementi.

Uvetta: fonte di zuccheri semplici. Con il pesce azzurro è un abbinamento azzeccato, addolcisce il piatto, smorzando il sapore forte dello sgombro. Volendo, succo e scorza di limone controbilanciano ulteriormente aggiungendo note aspre ed amare.

Pane: fonte di carboidrati. Anche quando si mangia un’insalata, mai dimenticare la fonte glucidica: qualche fetta di pane fresco, scongelato o biscottato è una scelta veloce ed economica. Se viene acquistato troppo pane, non lasciamolo seccare! Può essere diviso in monoporzioni da congelare e scongelare al bisogno nelle giornate in cui non lo si ha fresco.

Come sempre, raccomando di bere due bei bicchieroni di acqua e gustare l’insalata con calma, masticando bene ogni boccone.

Buona pausa pranzo!