GRANO SARACENO: fonte di carboidrati. Adatto anche a chi soffre di allergia al grano, celiachia e sensibilità al glutine. A parità di calorie, vanta un maggior quantitativo di fibre ed un minor indice glicemico di altri cereali ed è pertanto una buona scelta per chi ha un diabete o una resistenza all’insulina. Si prepara come altri cereali in chicco, cuocendolo in acqua bollente prima di scolarlo e aggiungerlo agli altri ingredienti.

FINOCCHI: verdura. Fonte di fibre, folati, magnesio e calcio, fitoestrogeni (bene per le donne in menopausa!). Buono sia crudo in insalata che stufato un pochino in padella, magari arricchito con qualche aroma, tra cui pepe e i semi di finocchio stessi. E’ noto per i benefici a livello intestinale: viene consigliata una tisana di finocchio alle mamme che allattano quando il bimbo ha coliti. Autunno ed inverno sono i periodi dell’anno in cui lo troviamo in stagione.

TEMPEH: fonte di proteine vegetali. Il tempeh proviene dalla fermentazione dei fagioli di soia, grazie ad un microrganismo chiamato Rhizopus Oligosporus. Il tempeh è un alimento probiotico, il che significa che serve ai batteri coloni del nostro intestino a crescere in modo equilibrato, garantendo la salute dell’ambiente in cui vivono. Il tempeh è una fonte di proteine completa, ovvero contiene tutti gli aminoacidi essenziali; gli isoflavoni della soia sono elementi che fortificano le ossa e permettono una riduzione dei sintomi da menopausa. Mantenendo tutte le fibre dei fagioli di soia, questo alimento è utile nella regolazione intestinale e nella moderazione dell’assorbimento di zuccheri e colesterolo; gli enzimi che nascono dal processo di fermentazione sono infine fonte di benefici digestivi.

COME CONSUMARLO: 1 panetto=1 porzione. Tagliare il tempeh a cubetti, mischiarlo con un cucchiaio di olio, uno di salsa di soia, della scorza di limone e aromi a piacere. Lasciarlo “marinare” mentre si preparano gli altri ingredienti e si scalda bene la padella antiaderente. Quindi dorarlo in padella per 3-5 minuti prima di aggiungerlo al piatto.