Basta spuntini monotoni a base di mela, cracker o vasetto di yogurt!

Ecco qualche nuova idea per delle “tartine” farcite:

  • la base: in questo caso sono fette di patate dolci americane (yes! possono essere mangiate crude: sono croccanti e dolci, niente a che fare con le classiche patate!), ma si può anche avere fette di zucca o zucchine crude o al forno, gallette di riso o qualsiasi altro cereale, fette di pane biscottato di segale (tipo Wasa, crispbread o altro simile), fette di pane tostato (meglio se non di farine raffinate), fette biscottate integrali o ai cereali
  • crema di fagioli neri, pomodorini e cumino: essendomi avanzati dei fagioli che avevo precedentemente bollito e condito con cumino e pomodori freschi (ma vanno bene anche quelli in scatola se sciacquati bene dall’acqua di conserva), li ho frullati per creare una crema spalmabile. Fattibile con qualsiasi altro legume e aroma: se sembra essere troppo densa, aggiungere acqua, succo di limone o un goccio di olio
crema di fagioli neri, pomodori e cumino
  • olio extravergine di oliva e rosmarino: il grande classico mediterraneo, semplice e molto saporito. Attenzione a non inondare di olio, utilizzando un’oliera col beccuccio o un cucchiaino come dosatore. NB: acquistando l’olio, fate attenzione alla provenienza delle olive: in Italia vantiamo di olio pregiato e interi ettari di oliveti, non scegliamo oli che sono miscele di olive da tutta Europa. Il mio è 100% toscano
  • crema di zucca, cioccolato fondente e miele: una valida alternativa a marmellata e nutella. La zucca è un ortaggio zuccherino e si presta anche alle preparazioni dolci. Dopo averla ammorbidita al forno o in padella, va frullata con cacao amaro o cioccolato fondente e se necessario un cucchiaio di miele. Buona anche per colazione!
crema di zucca, cioccolato fondente e miele
  • semi misti: piccoli ma super energetici, tanti nutrienti in minuscoli volumi, dal seme nasce tutto. Scegliere i più graditi, anche in forma di crema (si prepara mettendo una tazza di semi nel frullatore e azionandolo per circa 10-15 minuti, radunando con una spatola di tanto in tanto la polpa che rimane sulle pareti: la crema arriva da sola!). Attenzione a semi di lino e di chia, per essere assorbiti devono essere frantumati o lasciati per 10minuti con un po’ di acqua, che viene assorbita, risultando in una sostanza gelatinosa, utilizzabile come farcitura appunto oppure in zuppe, nello yogurt, nelle lunghe cotture in pentola.
  • pomodori freschi e olio evo: la versione rapida della bruschetta. In queste settimane persistono ancora gli ultimi pomodorini ciliegini, ma con l’arrivo di novembre li salutiamo e li rivedremo a maggio-giugno (evitiamo di comprarli anche se disponibili al supermercato, perché non hanno sapore!). Per avere i pomodori anche in inverno, possiamo congelarli durante l’estate!
  • crema di topinambur, pecorino e mandorle: invasi dai topinambur in queste settimane, non sappiamo più che farcene. In questo caso, li ho cotti e frullati, aggiungendo poi pecorino grattugiato e mandorle tritate, che conferiscono un po’ di croccantezza. Altrimenti il topinambur può essere cotto in forno (a dadini o fettine sottili), o lessato, utilizzato per fare un purè (rispetto alle patate ha la capacità di innalzare meno lo zucchero nel sangue), crudo a fettine condito con olio e sale. Attenzione alle mamme in dolce attesa perché queste radici vengono difficilmente ripulite bene dalla terra, risultando in una più facile esposizione al rischio di toxoplasmosi.