La vita frenetica ci sottopone spesso a ritmi non regolari, in cui mangiare a orari “corretti” o meglio dire tradizionali, abitudinari, non è sempre possibile.

è importante però riuscire a dedicare il giusto tempo a ciascun pasto, che sia esso un pasto principale, uno spuntino, o una via di mezzo tra i due. Fermarsi da quello che stiamo facendo, eliminare le distrazioni (computer, cellulare, lavoro), apparecchiare la tavola e sedersi.

Solo così è possibile rendersi conto di star facendo un pasto: quando mangiamo un trancio di pizza in macchina o un gelato per strada, ingurgitiamo un toast mentre scriviamo al computer o una barretta mentre guardiamo le storie degli amici su instagram, non siamo veramente consapevoli di quello che stiamo mangiando e non appaghiamo la nostra fame.

Anche quando il pranzo viene ritardato all’orario della merenda, è bene saper scegliere alimenti nutritivi, che forniscano energia e nutrienti. Ecco come era composto il mio pasto di ieri, che sono riuscita a consumare solo alle 16.21:

  • Farro Monococco, coltivato dalla CSA Orobica Animante senza l’utilizzo di fertilizzanti, pesticidi o altri prodotti chimici, nel campo sito in Madone (BG): domenica ho cotto mezzo kg di farro, che sto consumando in questi giorni quando non ho tempo per cucinare. Il farro è un’alternativa a pasta, riso, pane… Nel suo stato non trattato, ha un elevato quantitativo di proteine, minerali e fibra.
  • Radicchio Rosso, coltivato dall’Opera Bonomelli nel loro Biorto sito a Treviolo: la rivendita dei loro prodotti avviene, oltre che in loco, anche presso il punto vendita di via Carnovali 95 nel quartiere Malpensata a Bergamo ogni martedì e venerdì pomeriggio (16-19:30). Tempo di cottura del radicchio stufandolo in padella con un goccio di acqua: meno di 5 min! Appena rientrata dalla spesa, ho lavato, tagliato e conservato in frigo il radicchio per averlo pronto da cuocere. La verdura dovrebbe essere sempre presente ad ogni pasto, per fornire all’organismo acqua, fibra, vitamine e composti antiossidanti.
  • Olio Extravergine di Oliva, che il mio amico Federico mi ha spedito direttamente dalla sua Azienda Gruppo Caldini, sita a Radicondoli (SI): un giro d’olio a crudo, per godere di tutto il sapore intenso e pungente dell’olio toscano, oltre che del contenuto di vitamina E e acidi grassi monoinsaturi.
  • Sale Dolce alle Erbe di Cervia, che la mia collega Martina, osteopata di Studio Ferrario mi ha regalato per Natale. Non ho cotto il farro in acqua salata, così da poter utilizzare questo sale aromatizzato per dare sapidità al piatto. Le erbe disidratate che sono presenti sono fonte di antiossidanti.

E la fonte proteica?? In questo pranzo-merenda non è presente, effettivamente. Il mio pasto dopo l’allenamento del pomeriggio era però una macedonia di finocchio e semi di canapa, i più proteici nella famiglia dei semi!