Portare il pranzo da casa al lavoro è un’abitudine sempre più frequente tra i lavoratori, specialmente per chi è in ufficio e non ha una mensa convenzionata.

Pasto riscaldato o consumato freddo, avanzo della sera precedente o preparato durante la colazione, nella scatolina di plastica o in un barattolo di vetro… insomma le varietà sono molte, così come i vantaggi.

Per concentrarci su quelli dietetici, la schiscetta è certamente un’opportunità per consumare un pasto consapevole (perché lo abbiamo preparato noi), bilanciato (se adeguatamente composto) e adeguato agli individuali fabbisogni (perché scegliamo noi la porzione).

Ecco le mie proposte, tutte ampiamente collaudate:

  • BULGUR, LENTICCHIE, ZUCCA E CAROTE IN STUDIO: avanzo della zuppa densa della sera prima, in cui ho fatto un soffritto di cipolle, carota, curcuma e cumino; ho aggiunto zucca a cubetti e fatto rosolare; ho aggiunto il bulgur, mischiato bene e coperto con acqua di rubinetto; portato a ebollizione e cotto 15 min, aggiustando con gli aromi e l’acqua per ottenere una zuppa non troppo liquida (che nella notte si è addensata ulteriormente)
  • RISO INTEGRALE, CECI E CETRIOLI IN AULA INSEGNANTI: ricetta estiva (il cetriolo non lo troviamo nei mesi invernali!!!), preparata semplicemente unendo il riso bollito (avanzato da un pasto in cui avevo cotto apposta una porzione in più), ceci scolati e sciacquati (o cotti e scolati se presi secchi) e cetriolo a pezzetti, oltre a olio EVO, sale, pepe e menta essiccata
  • CHAPATI ALLA CURCUMA CON HUMMUS E SPINACI SUL TRENO: serata piadine indiane fatte da me (acqua, farina, sale, olio, curcuma), ne avanzano un paio che farcisco con gli spinaci stufati e una crema di lenticchie e pomodori secchi ottenuta frullando gli ingredienti con olio e pepe
  • QUINOA, CECI E RADICCHIO AL PARCO: una versione alternativa prevede le scaglie di pecorino al posto dei ceci; la quinoa cuoce in acqua bollente in circa 20 min e una volta scolata può essere unita al radicchio precedentemente stufato. Per cuocere le insalate è sufficiente lavarle, tagliarle a striscioline e metterle in padella ancora umide (con o senza soffritto), aggiungere poca acqua/altro liquido (brodo, limone, vino, birra) e cuocere a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto ed eventualmente aggiungendo altra acqua se si prosciuga oltre a sale e aromi a piacere (con il radicchio a me piace tanto l’origano)

Facendo bollire a inizio settimana diverse porzioni di un cereale e conservandolo in vasetti in frigo, lo si ha pronto per utilizzarlo come base delle schiscette. Stesso discorso si può fare con legumi secchi e verdura.

Buona pausa pranzo!