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locandina della esposizione Noi, il Cibo, il Nostro Pianeta

Parma rappresenta da sempre un punto di riferimento per la cultura culinaria italiana, addirittura definita nel 2015 dall’Unesco “Città creativa della gastronomia”: dalla Stazione Sperimentale delle Conserve Alimentari, alla Mostra delle Conserve, all’odierno Cibus – la Fiera internazionale dell’Alimentazione – ai Consorzi di tutela dei prodotti tipici (ParmigianoProsciuttoCulatello), fino ad essere prescelta nel 2003 come sede dell’EFSA, l’Authority Europea per la Sicurezza Alimentare.

In occasione di Parma 2020 – Capitale Italiana della Cultura, Fondazione Barilla presenta “Alimentiamo un futuro sostenibile”, un percorso interattivo che arricchisce ulteriormente il programma educativo Noi, il cibo, il nostro Pianeta.

Attraverso piattaforme interattive, la mostra vuole stimolare la popolazione alla riflessione di come il cibo sia profondamente connesso a diverse tematiche, ed in particolare le interazioni cibo-pianeta, cibo-città, cibo-culture, cibo-clima, cibo-sviluppo sostenibile.

Non mancano anche i consigli pratici:

Nel cuore della città, sotto i Portici del Grano, è stata allestita anche una mostra di fotografie per incentivare la riflessione attraverso le immagini.

le installazioni sotto i Portici del Grano

Ed è così che io ho interpretato la forte relazione Cibo-Culture, conorando la bella giornata culturale con una delle istituzioni gastronomiche parmigiane: il panino di Pepèn con pesto di cavallo crudo.