“Sono una donna di 30 anni con colon irritabile e infezioni vaginali e vescicali ricorrenti. Non tollero i latticini, mi potrebbe dare qualche consiglio soprattutto per la colazione?”

Risponde la dr.ssa Irene Pozzebon, dietista del team di CasaMedica:

I latticini sono spesso mal tollerati dalle pazienti con le problematiche sopracitate: da una parte, può avvenire un malassorbimento dello zucchero lattosio, che raggiunge l’intestino senza poter essere assorbito ed utilizzato dall’organismo, diventando così nutrimento per i batteri che popolano l’intestino e richiamando acqua nel lume intestinale, con la risultante di avere sintomi quali meteorismo, gonfiore, dissenteria; dall’altra perché il consumo di latticini è stato evidenziato essere correlato al rischio di infezioni vaginali (es. candida) in soggetti predisposti a infezioni frequenti, oltre che ad un peggioramento dell’infezione qualora sia essa già in atto.

Se coloro che hanno un’intolleranza al lattosio possono comunque consumare i formaggi molto stagionati (es. grana, pecorino) e lo yogurt bianco, poiché trattasi di prodotti caseari in cui la quantità di lattosio presente è molto bassa, nel caso della paziente che scrive è necessario fare un’indagine più approfondita e valutare come risponde in particolare al consumo di yogurt e latte di kefir che contenendo batteri buoni aiuterebbero nel riequilibrare le popolazioni batteriche dell’intestino.

Escludendo il latte e lo yogurt dalla colazione, sarebbe opportuno sostituirli con alimenti di pari valori nutrizionali e contenenti pertanto proteine e calcio.

Tra le bevande vegetali (erroneamente nominate “latti”), nessuna di esse ha un contenuto proteico e mineralico paragonabile a quello del latte, quindi non fungono da diretti sostituti, ma combinati con altri alimenti possono essere consumati, in particolare quelle a base di frutta secca (mandorle, anacardi, noci, nocciole). Accertarsi che nell’acquisto di bevande vegetali non siano presenti nella lista ingredienti zucchero, saccarosio, sciroppo di glucosio, malto d’orzo ed altri dolcificanti. le bevande di cereali (riso, avena, miglio…) sono da limitare e comunque preferendo se disponibili quelle arricchite in calcio e vitamina D. Evitare il latte di soia.

Infusi e tisane, meglio se da erbe fresche od essiccate fatte bollire, sono una sostituzione del latte per avere un liquido caldo a colazione, ma devono essere complementate da alimenti contenenti proteine e calcio

Esempi per la colazione:
latte di mandorle non zuccherato + fiocchi di avena, anche in forma di porridge;
infuso + pancake preparati con 1 tazzina farina non raffinata + 1 tazzina latte di noci non zuccherato + 1 uovo (evitare i condimenti dolci come miele, marmellata, sciroppo d’acero, preferendo creme spalmabili di frutta secca o semi, senza zucchero tra gli ingredienti, oppure 1/2 frutto fresco);
frullato di latte di nocciole senza zucchero + 1/2 frutto fresco + 1 cucchiaio semi di chia;
infuso + 2 fette di pane di farine non raffinate (non in cassetta) + omelette alle erbe

L’acqua ricca in calcio è quella che ne contiene più di 150 ml/litro e aiuta a sopperire alla mancanza di calcio proveniente dai latticini. Anche mandorle, cavoli, broccoli, legumi, amaranto hanno un buon contenuto di calcio.

Le alternative al formaggio sono rappresentate dalle altre fonti proteiche: uova, carne bianca, pesce bianco e azzurro, legumi (da preferire decorticati).